Ricerche
11 Luglio 2023 2026-07-21 14:41Ricerche
Approfondimento annuale su temi di interesse concordati con enti consociati o frutto di collaborazioni.
CESMAR 001 – 2021
Il contesto geopolitico di riferimento
Questo saggio offre una lucida e penetrante analisi del complesso scenario geopolitico contemporaneo, focalizzandosi sulle sfide cruciali che l’Italia e i suoi interessi devono affrontare in un’epoca di insicurezza diffusa e trasformazioni radicali. Partendo da una disamina delle molteplici crisi che agitano il mondo – dallo sviluppo di conflitti al fallimento del precedente ordine liberale, passando per le cause profonde legate all’ambiente, alle risorse, alla tecnologia, all’economia e al rinnovato divario tra Oriente e Occidente, fino agli shock globali come la pandemia di CoViD-19 e la minaccia del terrorismo – il libro svela le costanti dell’insicurezza che permeano il nostro tempo.
Attraverso una prospettiva che spazia dalla violenza e dal ritorno a dinamiche quasi medievali al caos sociale e alle derive culturali come la cancel culture e il politically correct, gli autori esplorano la politica di potenza degli Stati, analizzando la transizione da Stato-Nazione a Stato-Civiltà e il ruolo imprescindibile delle Forze Armate nella gestione della forza, culminando nella riflessione sulla guerra in Europa. Un’attenzione particolare è dedicata agli attori globali chiave – Stati Uniti, Cina, NATO e Unione Europea – delineandone strategie, ambizioni e interazioni in un sistema internazionale in rapida evoluzione.
La sezione dedicata all’analisi geopolitica offre una chiave di lettura fondamentale sulla distribuzione del potere, con un focus sui teatri operativi marittimi e sull’importanza strategica dell’“Infinito Mediterraneo” e della dimensione marittima in generale per l’Italia. Il libro si conclude con una riflessione sugli Stati Uniti nel periodo successivo alla presidenza Trump, aprendo interrogativi cruciali sul futuro degli equilibri globali e sul ruolo che l’Italia è chiamata a svolgere per la difesa dei propri interessi in questo scenario in continua mutazione. Quest’opera si configura come uno strumento indispensabile per chiunque desideri comprendere le dinamiche del mondo attuale e le sfide che attendono l’Italia nel contesto geopolitico del XXI secolo.
CESMAR 002 – 2021
Lo scenario marittimo
Questo saggio offre una profonda esplorazione del ruolo cruciale del mare per l’Italia, nazione intrinsecamente legata al Mediterraneo. Partendo dall’analisi dell’odierno sistema internazionale globalizzato, il saggio evidenzia l’importanza pervasiva del mare nella storia e nel mondo contemporaneo, spaziando dal suo contributo all’economia attraverso la pesca, l’energia e il commercio marittimo, fino al suo ruolo come veicolo di conoscenza e connettività. Un’attenzione particolare è dedicata all’antropizzazione e alla “territorializzazione” del mare, concetti chiave per comprendere le dinamiche attuali.
Il volume definisce con chiarezza gli Interessi Nazionali e gli Obiettivi Strategici dell’Italia nel contesto geopolitico post-Guerra Fredda, esplicitandone le costanti di politica estera e delineando lo scenario dei “cerchi concentrici” che influenzano le scelte del Paese. Un concetto centrale è l’evoluzione dal “Mediterraneo Allargato” all’“Infinito Mediterraneo”, una prospettiva geopolitica che estende l’orizzonte strategico italiano ben oltre i confini tradizionali, includendo la Russia, l’Eurasia, l’America Latina, il lato africano del Rimland e persino l’Antartico, analizzando come elementi ambientali e tecnologici si intrecciano in questo scenario allargato.
Attraverso una disamina completa e dettagliata, il libro sottolinea come la dimensione marittima sia un elemento imprescindibile per la difesa degli interessi nazionali italiani, fornendo una cornice concettuale essenziale per comprendere le sfide e le opportunità che attendono l’Italia in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso. Quest’opera si rivela una lettura fondamentale per chiunque voglia approfondire il legame vitale tra l’Italia e il mare e le implicazioni strategiche che ne derivano.
CESMAR 003 – 2022
Forze Armate integrate e bilanciate
Questa ricerca offre un’analisi approfondita e strategica del ruolo e della struttura delle Forze Armate italiane nel complesso contesto geopolitico contemporaneo. Partendo da uno scenario internazionale segnato da una permanente condizione di crisi, il libro esplora le molteplici minacce, dalle pandemie al terrorismo e alla violenza diffusa, delineando il sistema internazionale e il ruolo della Difesa europea.
Un focus specifico è dedicato alla geopolitica dell’Italia, analizzando i teatri operativi di riferimento e il passaggio dagli interessi nazionali alla configurazione dello strumento militare. Il mare, elemento vitale per la connettività e lo sviluppo economico, specialmente nel contesto del “Great Reset”, è posto al centro della riflessione. Il saggio esplora le relazioni internazionali, le alleanze e le potenze emergenti, la necessità di una strategia energetica nazionale e l’evoluzione concettuale dal Mediterraneo Allargato all’Infinito Mediterraneo, con un’analisi dettagliata delle missioni della Difesa in questo scenario allargato.
Il cuore del libro è dedicato alla Difesa e alle Forze Armate, sottolineandone il ruolo cruciale e l’importanza dell’integrazione interforze. Vengono esaminate le strategie da attuare, la gestione del personale, la logistica e l’imperativo della modernizzazione e dell’adeguamento tecnologico. Infine, il volume analizza il ruolo dell’industria della Difesa nazionale e il legame strategico tra Marina, industria e cantieristica.
Quest’opera si configura come un contributo essenziale per comprendere le sfide che la Difesa italiana è chiamata ad affrontare e le strategie necessarie per garantire la sicurezza e la protezione degli interessi nazionali in un mondo in continua evoluzione.
CESMAR 004 – 2023
L’Italia e la marittimità: evoluzione strategico-dottrinaria
Questa ricerca offre una disamina completa e integrata delle sfide che l’Italia si trova ad affrontare nel complesso scenario geopolitico del XXI secolo, con un focus particolare sul ruolo cruciale della Marina Militare. Il libro analizza i global trends e le dinamiche di potenza tra gli Stati, esplorando le fonti di conflittualità, crisi e incertezza, dalla guerra in Ucraina all’era post-globale e alle implicazioni della pandemia. Un’attenzione specifica è dedicata all’influenza dei cambiamenti climatici sulla sicurezza, con un’analisi approfondita del contesto artico.
Il saggio traccia un’evoluzione dalla guerra tradizionale alla guerra economica, sottolineando il ruolo sempre più rilevante del mare nel mondo globalizzato e la consapevolezza, talvolta carente, dell’Italia come paese marittimo. La seconda parte del libro si concentra sulle costanti strategiche dell’ambiente marittimo e sul concetto di Potere Marittimo nel XXI secolo, esaminando le missioni delle Marine Militari e la complessa relazione tra mare globale e territorializzazione marittima.
La terza parte è dedicata alla politica di difesa nazionale, analizzando le branche dell’arte militare, i livelli di comando nazionali e la definizione degli interessi nazionali e degli obiettivi strategici dell’Italia. La quarta parte esplora i teatri operativi e le aree d’interesse per l’Italia, dal Mediterraneo Allargato all’Infinito Mediterraneo, delineando lo spazio strategico marittimo nazionale. La quinta parte si concentra sulle minacce, dalle potenze regionali e nucleari alle minacce militari tradizionali, fino alle operazioni nelle grey zones e alla conflittualità ibrida, con un’analisi dettagliata della concezione russa di quest’ultima.
La sesta parte definisce gli obiettivi strategici della Marina Militare, tra cui la difesa nazionale, la sicurezza marittima, la protezione della ZEE, lo sviluppo di capacità, la deterrenza e la credibilità operativa, sottolineando il contributo della Marina alle operazioni joint e combined e alla cooperazione internazionale. La settima parte analizza le risorse, con un focus sullo strumento aeronavale, l’organizzazione territoriale, il personale, la logistica e l’innovazione tecnologica, dedicando un capitolo specifico al ruolo della Marina Militare nello spazio. Infine, l’ottava parte esplora la pubblica informazione e la comunicazione strategica come elementi fondamentali per il successo delle operazioni.
Quest’opera si configura come un’analisi multidisciplinare essenziale per comprendere le sfide complesse che l’Italia deve affrontare per la difesa dei suoi interessi in un mondo in continua evoluzione, con un ruolo centrale attribuito alla sua Marina Militare.
CESMAR 004a – 2023
L’Italia è un Paese marittimo?
(Atti del Convegno tenutosi a Trieste presso la locale Università in data 29 marzo 2023).
Questo volume raccoglie gli atti di un convegno che si interroga sulla vera natura marittima dell’Italia e sulle implicazioni strategiche del potere marittimo per la nazione. Il testo si apre con un resoconto dell’iniziativa, introducendo il tema centrale e la sua rilevanza nel contesto geopolitico attuale.
Andrea Crismani (EUT) delinea le premesse scientifiche del dibattito, fornendo il quadro concettuale per comprendere la complessità del dominio marittimo. Roberto Domini (CESMAR) approfondisce il significato del potere marittimo, analizzandone le diverse dimensioni e la sua importanza come strumento di influenza e sicurezza per uno Stato.
Andrea Liorsi (CESMAR) si concentra sul cruciale legame tra gli interessi nazionali italiani e il “Mediterraneo Allargato”, esplorando le sfide e le opportunità che questa vasta area strategica presenta per l’Italia. Maurizio Bonora (CESMAR) offre una dettagliata analisi del valore intrinseco del mare per l’Italia, spaziando dai suoi aspetti economici e commerciali fino al suo ruolo culturale e geopolitico.
Le considerazioni conclusive, a cura di Guido Befani (EUT), sintetizzano i punti chiave emersi durante il convegno, focalizzandosi sul rapporto sinergico tra potere marittimo e interessi navali, e offrendo spunti di riflessione sul futuro ruolo dell’Italia come nazione marittima nel panorama internazionale. Questo libro rappresenta un contributo significativo al dibattito strategico nazionale, stimolando una riflessione approfondita sull’identità marittima dell’Italia e sulle scelte politiche necessarie per tutelare i suoi interessi nel contesto marittimo globale
CESMAR 005 – 2024
Il Mediterraneo allargato. genesi e sviluppo di un concetto geopolitico marittimo
Questa ricerca si addentra nell’importanza strategica del concetto di “Mediterraneo Allargato” per l’Italia, esplorandone le molteplici sfaccettature geopolitiche, storiche ed economiche. Attraverso le testimonianze di esperti e analisi approfondite, il libro delinea i confini di questo teatro operativo marittimo in continua evoluzione, andando oltre la tradizionale accezione geografica del Mediterraneo per abbracciare una visione più ampia e dinamica.
Un focus particolare è dedicato al valore intrinseco del mare per l’Italia, Paese situato nel cuore di quest’area cruciale, analizzando come il Mediterraneo Allargato influenzi gli interessi nazionali e quali siano le minacce emergenti in questo contesto. Il ruolo della NATO in quest’area strategica viene esaminato con attenzione, così come le dinamiche delle relazioni internazionali e il futuro della Marina Militare Italiana in uno scenario in costante mutamento.
Il saggio ripercorre la genesi del concetto di Mediterraneo Allargato, analizzando le teorie geopolitiche ad esso collegate e le complesse relazioni Nord-Sud che caratterizzano la regione. Vengono esplorate le implicazioni della territorializzazione del mare e le tensioni che ne derivano, con uno sguardo specifico al Vicino Oriente (MENA) e all’allargamento del cerchio dell’insicurezza. Non mancano analisi sui rischi non militari, come l’immigrazione illegale, e un confronto con le prospettive di altri attori internazionali su questo vitale spazio marittimo.
Dalla disamina del Mediterraneo geografico al concetto di “Infinito Mediterraneo”, il volume offre una prospettiva strategica completa, analizzando anche il ruolo di attori come la Russia e le nuove emergenze come la sicurezza dei cavi sottomarini e dei gasdotti. Attraverso diverse angolazioni, inclusa la visione del Comandante della Flotta e le prospettive indigene, il libro offre una panoramica ricca e articolata sull’importanza strategica del Mediterraneo Allargato per l’Italia, culminando in riflessioni conclusive che ne sottolineano la centralità per gli interessi nazionali.
CESMAR 006 – 2024
Politica Estera e Politica Navale nell’Italia Repubblicana
Questo libro traccia la storia della Marina Militare Italiana, dalle sue origini fino ai giorni nostri, analizzando l’evoluzione della sua politica navale e le sfide che ha affrontato nel corso del tempo.
Il libro inizia con un’introduzione che delinea il contesto storico e politico in cui si è sviluppata la Marina Militare, sottolineando l’importanza del pensiero marittimo nazionale e i suoi influssi sulla politica navale.
La prima parte del libro si concentra sul periodo dal secondo dopoguerra alla Legge Navale, analizzando il ridimensionamento della politica estera e navale in seguito ai trattati di pace, il ruolo del Mediterraneo nel contesto del Containment e della dottrina Nixon, il problema della frontiera adriatica, la rinascita della Marina e le sfide marittime della NATO e della CED. Vengono inoltre esaminati la crisi della flotta degli anni ’60, la Marina andreottiana, il tentativo nucleare e il nuovo ruolo nel Mediterraneo.
La seconda parte del libro tratta della Legge Navale e dello sviluppo della politica navale nazionale, analizzando il mutato contesto strategico del periodo della détente e la nascente politica mediterranea. Il saggio esamina il Libro Bianco della Marina Militare e lo sviluppo della politica navale di stampo mediterraneo, nonché l’approvazione della Legge Navale.
La terza parte del libro si concentra sull’autonomia mediterranea e sulla proiezione oceanica, analizzando la nuova flotta e gli impegni internazionali, il consolidamento del ruolo mediterraneo nella politica navale, le missioni di pace in Sinai e lo sminamento del Mar Rosso, la ricerca della stabilità mediterranea in Libano, l’episodio dell’Achille Lauro e l’operazione “Girasole”, e gli interventi nel Golfo Persico.
La quarta parte del libro tratta della Marina del Mediterraneo allargato, analizzando la genesi del Mediterraneo allargato, il multipolarismo instabile e la politica navale, gli interventi nel Golfo Persico, la questione albanese e iugoslava, e la politica navale della globalizzazione e il problema della sicurezza internazionale.
La quinta parte del libro esamina le sfide della politica navale del nostro tempo, tra cui la lotta al terrorismo, la responsabilità di proteggere (R2P), le operazioni Enduring Freedom, Antica Babilonia, Libano, Libia, le attività umanitarie e dual use, la sicurezza marittima e l’antipirateria.
Il libro si conclude con un’analisi delle sfide che la Marina Militare deve affrontare nel XXI secolo, tra cui la globalizzazione, il terrorismo, la pirateria e la proliferazione nucleare. Il libro sottolinea l’importanza di una Marina Militare forte e moderna per garantire la sicurezza nazionale e gli interessi dell’Italia nel mondo.
CESMAR 007
La protezione delle infrastrutture critiche sottomarine
Questo saggio affronta la crescente importanza strategica della dimensione subacquea, analizzando le minacce emergenti e delineando un possibile concetto operativo per la protezione delle infrastrutture sottomarine critiche. L’introduzione definisce l’origine del problema, lo scopo della ricerca e i limiti temporali e geografici considerati.
Il volume prosegue delineando lo scenario geopolitico di riferimento e approfondendo la natura e la vulnerabilità delle infrastrutture sottomarine, elementi vitali per l’economia globale e la sicurezza nazionale. Un’analisi dettagliata dell’ambiente sottomarino ne esplora le profondità, le caratteristiche idro-oceanografiche, i limiti imposti dalla propagazione acustica, il traffico subacqueo e gli aspetti giuridici pertinenti.
Il libro passa poi in rassegna le apparecchiature disponibili per l’esplorazione dei fondali, fornendo una panoramica delle capacità tecnologiche attuali. Un capitolo cruciale è dedicato al profilo della minaccia, introducendo il concetto di Seabed Warfare e analizzando le capacità operative sotto la superficie di organizzazioni terroristiche e potenziali aggressori statali, con un focus sulle modalità e la sostenibilità delle loro azioni.
Successivamente, il testo valuta le capacità nazionali (militari e civili) di operare nella dimensione subacquea nell’immediato e nel breve termine, includendo mezzi aeronavali, sostenibilità logistica, tipi di missione assolvibili, capacità industriali e piani di ammodernamento. Da questa analisi scaturisce la definizione dell’esigenza operativa, con l’individuazione delle infrastrutture sottomarine strategiche da proteggere, un confronto con le visioni e i mezzi di altri paesi (USA, UK, Francia e NATO) e la definizione dei requisiti operativi dei mezzi necessari, culminando nella proposta di un modello auspicabile per la difesa delle infrastrutture sottomarine.
Infine, il libro esplicita un possibile concetto operativo per la protezione delle infrastrutture sottomarine, sviluppando una dottrina nazionale che include forme di collaborazione e integrazione internazionali (NATO, UE) e nazionali (altre organizzazioni pubbliche e private), affrontando il comando, il controllo e la gestione dello spazio subacqueo (water space management). Le conclusioni riassumono i punti chiave e offrono una prospettiva sulle future sfide e opportunità nella protezione di questo dominio strategico
CESMAR 008 VOL. 1
La criminalità in mare
– La giugulare del mondo –
Il volume, curato da Pier Riccardo Piovesana con un ampio gruppo di ricercatori e collaboratori CESMAR, è l’ottavo capitolo della collana dedicata alla difesa dell’Italia e dei suoi interessi marittimi, e affronta il tema della criminalità in mare. Rispetto alle sette ricerche precedenti (contesto geopolitico, scenario marittimo, strumento militare, ruolo della Marina, Mediterraneo Allargato, dimensione storica, protezione delle infrastrutture sottomarine), questo lavoro introduce il tema criminale seguendo un percorso geografico continuo lungo le principali rotte di navigazione mondiali.
La Prefazione inquadra il problema richiamando i concetti giuridici romani di “mare aperto a tutti” (mare quod natura omnibus patet) e la nozione di anarchia/anomia dei mari: l’assenza di un’autorità sovranazionale capace di imporre regole rende il mare uno spazio strutturalmente vulnerabile, dove solo la pirateria è pienamente riconosciuta come crimine di diritto consuetudinario (hostis humani generis).
Il volume si articola in tre parti. La Parte I – Asia-Pacifico (4 capitoli) segue la rotta da Panama a Shanghai, da Shanghai a Hong Kong, da Hong Kong al Golfo del Bengala (“nei mari di Conrad”) e da Colombo ad Aden. Emerge un quadro di crimini interconnessi — pesca illegale (con la Cina come principale responsabile globale), traffico di droga, tratta di esseri umani, “flotte fantasma” e pirateria residuale — aggravati da corruzione istituzionale e dalla cronica instabilità del Myanmar. Le conclusioni geopolitiche collegano queste dinamiche criminali alla competizione strategica Cina-USA e al rischio di un’escalation nell’Indo-Pacifico.
La Parte II – Mediterraneo e Atlantico (2 capitoli) segue la rotta da Aden a Rotterdam e da Rotterdam a Panama, toccando il Golfo di Aden, il Mar Rosso militarizzato, la Libia, i choke points italiani (Messina, Sicilia, Otranto, Gibilterra), il Golfo di Guinea, la Guinea-Bissau (narcotraffico legato al jihadismo), i Caraibi (incluso il recente intervento militare USA in Venezuela) e il Golfo del Messico. Il filo conduttore è l’interconnessione tra criminalità marittima, condizioni socioeconomiche e instabilità geopolitica regionale.
La Parte III – Case Studies approfondisce tre episodi: l’incaglio della Ever Given nel Canale di Suez (marzo 2021), analizzato come possibile attacco cyber oltre che come incidente, con riflessioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture marittime critiche; il fenomeno Houthi, ricostruito nella sua genesi storica e nel suo impatto attuale su Yemen e Medio Oriente; e il “Caso Marò”, con analisi giuridica e cronologica della vicenda, che si conclude segnalando come la mancata istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta lasci ancora aperti diversi interrogativi.
Il volume si chiude con un’ampia bibliografia e sitografia, a testimonianza dell’approccio documentale e multidisciplinare della ricerca.
CESMAR 008 VOL. 2
La criminalità in mare
– Crimini di mare –
Il secondo volume della ricerca CESMAR 008, curata da Pier Riccardo Piovesana con il consueto gruppo multidisciplinare di ricercatori e collaboratori, completa il lavoro dedicato alla criminalità in mare. Mentre il Volume 1 (“La giugulare del mondo”) ha seguito un percorso geografico lungo le rotte marittime globali, questo Volume 2, intitolato “Crimini di mare”, adotta un approccio tematico, analizzando singolarmente le diverse fattispecie criminose che hanno il mare come teatro.
Un’ampia Introduzione (“Criminologia del mare”) inquadra il tema da un punto di vista tecnico-giuridico, sviluppando il concetto di “nomos penale del mare”: un universo normativo che disciplina la sovranità sugli spazi marittimi. Vengono trattati il sistema giuridico e i crimini iuris gentium, la giurisdizione penale in mare, la pirateria, la tratta di migranti, la tutela ambientale e i rischi criminologici legati al mondo multipolare, concludendo che il diritto penale del mare, pur frammentato, deve essere sviluppato come sistema unitario e coerente.
La Parte I – Delinquenza in mare analizza cinque tipologie di traffici illeciti: il traffico di droga (con le rotte da Sud America, Africa, Medio Oriente e Asia); il traffico di armi (con un focus sul Mediterraneo Allargato e sul caso ucraino); la tratta di esseri umani (dalla schiavitù storica alle forme contemporanee, con un case study sul Mediterraneo); il traffico di rifiuti (smaltimento illecito, specialmente verso l’Africa); e il traffico di beni archeologici, illustrato attraverso celebri casi di recupero (il Giovane Vittorioso, il Satiro Danzante, l’Apollo Sauroctono, i Bronzi di Riace) e la Convenzione di Parigi del 2001.
La Parte II – Ostacoli alla libertà di navigazione approfondisce la pirateria contemporanea (cause profonde, interesse nazionale italiano, ruolo di compagnie di navigazione, assicurazioni e P&I Clubs) e il terrorismo marittimo, ricostruito attraverso due casi paradigmatici — il dirottamento dell’Achille Lauro e quello della Maersk Alabama (con la liberazione del capitano Richard Phillips) — evidenziandone elementi comuni, differenze e l’assenza di una definizione giuridica condivisa, oltre alle strategie di contro-terrorismo marittimo.
La Parte III – Crimini contro l’ambiente e la biodiversità copre la pesca illegale (con particolare attenzione all’Indo-Pacifico, alla Milizia Marittima cinese e al ruolo dell’Interpol) e l’inquinamento delle acque marine, che le conclusioni definiscono non più un problema meramente tecnico-ambientale ma una manifestazione strutturale del sistema geopolitico, aggravata dalla frammentazione del Mediterraneo come mare chiuso; si segnala anche l’emergere del reato di ecocidio a livello europeo e la riforma costituzionale italiana del 2022 sull’ambiente.
Il volume si chiude con un Annesso tecnico dedicato ai mezzi speciali impiegati nelle attività criminali marittime — Low Profile Vessel, Narco Torpedo, Fully Submersible Vessel, Narco Drone e Armored Stealth Boat — con considerazioni tattiche e strategiche, seguito da bibliografia e sitografia.
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Per i soci dell’ANMI i libri vengono venduti con lo sconto del 25%.
Per qualsiasi eventuale informazione aggiuntiva la Pathos ed. può essere contattata all’indirizzo e-mail: pathosedizioni@gmail.com
Collaborazioni
Marina Militare
Confitarma – Roma
Centro Studi ELISME – Atene (Grecia)
CIMSEC – Center for International Maritime Security (USA)
Centro Studi Marittimo – Callao (Perù)
A.N.M.I. – collaborazione redazionale
Centro Studi Giuseppe Bono – Genova
